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Corinne Galli | 17/07/2018 | Topics: campagne di comunicazione, omnichannel marketingg

Campagne di comunicazione omnichannel premiate al DMA Awards

 comunicazione omnichannel DMA Awards

In luglio si sono tenuti i DMA AWARDS, l’unico Award in Italia che, oltre a creatività e strategia, premia la capacità di raccogliere, usare e interpretare i dati con strumenti come Marketing Database, DMP e Business Intelligence per conoscere i consumatori, comprenderli e costruire per loro rilevanza e engagement.

Grande successo di Conversion alla manifestazione: l’omnichannel engagement agency ha portato a casa ben quattro premi nell’edizione 2018.

 

Si è infatti aggiudicata due argenti nella categoria Consumer Products and Services, con le case history Jameson Bot per Jameson Irish Whiskey e Lo scommettitore del giorno dopo per Eurobet; campagne che hanno poi vinto anche due dei prestigiosi premi speciali assegnati nell’ambito dei DMA Awards, rispettivamente Best use of social media e Best use of video.

 

Jameson Bot per Jameson Irish Whiskey

Jameson Bot è un progetto ideato e realizzato dall’agenzia per St. Patrick’s Day, la festa irlandese più famosa nel mondo. In questa giornata così importante, è stato lanciato su Messenger un bot che ha iniziato a interagire con gli utenti in modo sempre più strano, fino a rivelarsi completamente ubriaco, per diffondere un messaggio sociale e invitare tutti a bere responsabilmente. L’unicità del bot stava però anche nella modalità con cui è stato implementato: non un sistema di interazione automatico come di consueto, ma un team digital che ha dato risposte personalizzate, simulando l’ubriacatura.

 

 

 

Lo scommettitore del giorno dopo per Eurobet

Lo scommettitore del giorno dopo è una campagna social che ha avuto come protagonista un testimonial d’eccezione, Herbert Ballerina. In un primo momento lo scommettitore del giorno dopo si è recato in vari punti vendita Eurobet, cercando di scommettere su partite già giocate e adducendo scuse improbabili che gli avevano impedito di giocare in tempo; poi, nella seconda fase della campagna, gli utenti sono stati chiamati in causa in prima persona e coinvolti nell'individuazione di nuove scuse per Herbert, fra le quali sono stati scelti i soggetti dei video successivi.

 

 

 

Questa campagna fa parte di una campagna di comunicazione omnichannel molto più ampia nata da una profonda analisi del target, del comportamento di gioco e delle barriere all’ingresso del mercato delle scommesse.

 

 

L’insight della campagna è “ci avrei scommesso”, un’affermazione tanto semplice quanto universale, poiché tutti, molto probabilmente, l’abbiamo detta almeno una volta nella vita; tutti abbiamo avuto quella sensazione che un evento sarebbe andato in un certo modo, ma poi non abbiamo agito di conseguenza.

Conversion fa leva su questa verità che accomuna scommettitori e non, sviluppando la campagna intorno alla naturale domanda “allora perché non lo hai fatto?”.

Ed ecco che Eurobet risponde invitando tutti a mettersi in gioco e a giocare per davvero, parodizzando la figura dello scommettitore del giorno dopo.

Il nuovo posizionamento è celebrato nello spot che è andato in onda su tutte le reti nazionali e sui canali digital.

 

Perchè queste campagne omnichannel sono state premiate?

 Ci sono quattro buoni motivi!

1 - Insight data driven: l’idea nasce dall’analisi del target, del comportamento di consumo, del contesto e degli obiettivi del brand. Un’analisi completa e congiunta che permette di individuare un’area di attivazione efficace per raggiungere gli obiettivi di campagna

2- Piano media data driven: anche in questa fase i dati giocano un ruolo strategico e fondamentale. Rispetto agli obiettivi del brand e di campagna, quali sono le leve e i touchpoint più idonei per raggiungerli. Di conseguenza vengono accesi i media più rilevanti che naturalmente influenzano la fase creativa e di execution

3- Creatività nativa: non esiste un’unica execution valida per tutto. Ogni touchpoint ha logiche uniche e differenti e l’insight e l’idea creativa, pur mantenendo una coerenza di messaggio, si declina in maniera rilevante per il contesto e il media nel quale sono veicolati

4- Tecnologia: non è sempre e comunque un driver, tanto che nel caso di Jameson BOT l’idea è stata proprio il contrario, l’anti-tecnologia che ha reso la Case History unica nel suo genere. Tuttavia solo chi conosce bene la tecnologia può permettersi di giocare con essa in maniera del tutto originale.

5- Visione omnicanale (davvero): pensare e fare omnichannel non può essere un affare ex post ma deve essere concepito ex ante. Se un’agenzia non ha davvero tutte le competenze internamente per potersi dire omnichannel, non riesce a ‘vedere’ in anticipo quali saranno i touchpoint più rilevanti e a pensare l’idea in funzione di quello. Non lasciatevi ingannare da chi si dichiara omnicanale e poi affida grossa parte in outsourcing.

Stay Tuned!

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