Conversion Marketing Blog

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Alberto Rossi | 10/03/2017 | Topics: conversion marketing

Le molte applicazioni del Conversion Marketing: dal pack all’outdoor

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Il Conversion marketing non è una disciplina di per sé, ma un approccio, una nuova interpretazione di tutte le attività di marketing, tradizionali e non, in chiave Conversione.

Per conversione non si intende solamente sell out, ma grazie a rilevanza e pertinenza, la capacità di agganciare il consumatore e stabilire con lui un contatto con l’obiettivo di trasformarlo in relazione, va da sé poi che la relazione porti sell out e fedeltà.

Conversion, la prima omnichannel engagement agency italiana, ormai da quasi due anni, sta cercando di diffondere questo nuovo approccio di Marketing, che permea qualunque attività, qualunque disciplina, qualunque touch point e qualunque creatività.

Ci piace quindi scrivere Post per il nostro blog, pubblicare eBook e raccogliere tutti gli esempi più significativi che il mercato internazionale offre rispetto a come un approccio di Conversion marketing possa migliorare i risultati di mezzi e iniziative anche molto tradizionali.

Ne sono due esempi interessanti questi casi rispettivamente di packaging orientato alla conversione e di outdoor reinterpretata in ottica conversione. Due attività piuttosto tradizionali, che nell’approccio però seguono le regole della comunicazione moderna: pertinente, rilevante e reattiva cioè orientata ad attivare una reazione e azione nel consumatore con cui entra in contatto.

 

1. Il primo caso parla di un packaging intelligente che viene utilizzato per fidelizzare il cliente.

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Il Super Bowl si avvicina e sappiamo bene quanto i più grandi brand facciano a cazzotti pur di arrivare alla meta tanto agognata: apparire nei 30 secondi più famosi della pubblicità. Ma cosa succede ai brand che ci riescono? Può bastare solo questo per conquistare la fiducia e il rispetto dei clienti? Forse apparire in tv non basta. Forse, allo stesso tempo, dovrebbero stare accanto ai clienti, proprio sui loro divani di casa e magari risolvergli anche un problema, e perché no, salvargli anche la vita.

È proprio questo il caso di Tostitos che durante il Super Bowl propone “Party Safe” un packaging in limited edition intelligente, capace, attraverso il respiro, di percepire piccole tracce d’alcol e comunicare l’idoneità alla guida.

Grazie a una grafica led di colore rosso o verde applicata sul fronte del sacchetto, è possibile sapere se si può guidare in sicurezza o meno, nel caso in cui il consumatore vada ad aggiungere qualche birra ai circa 700 milioni di dollari spesi in America in alcol per quella notte.

Così Tostitos utilizza un evento importante in modo intelligente, poiché non crea solo una forte awareness, ma anche conversione, perché propone ai clienti un servizio, prendendosi cura di loro, consigliandogli di non guidare. Come rispondono i clienti? Acquistando un pacchetto di patatine che si comporta da amico.

Non solo, perché, grazie alla tecnologia near-field, accostando lo smartphone al sacchetto sarà possibile chiamare un autista tramite Uber e avere 10 euro di buono sconto valido solo per la notte del Super Bowl, per far si che nel ritorno a casa non ci siano inconvenienti.

La forza di questo progetto è il valore reale che propone, rispondendo a un bisogno e dimostrando interesse della salute del nostro target. Questo è un esempio di come il conversion marketing diventa efficace, agendo in occasione di una delle serate più amate dell’anno e andando incontro al consumatore creando una forte awareness che lo fidelizza.

Grazie a Tostitos il terzo tempo si gioca senza preoccupazioni. Conversion marketing, touch down!

 

2. Il secondo caso ci racconta il Conversion marketing applicato ad un Outdoor.

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La comunicazione sta sempre più riscoprendo i Big Data, cercando di rendere umano quell’universo fatto di numeri e migliaia e migliaia di dati, che deve essere utilizzato per parlare da persone ai consumatori e non superficialmente. Attraverso i Big Data, è possibile tracciare e capire il comportamento dei consumatori, diventando così un punto di forza di un brand da integrare in una strategia.

Per la sua nuova comunicazione, Virgin Trains ha sfruttato a suo favore l’incubo più terrificante per ogni automobilista: lo spaventoso traffico delle ore di punta.

Virgin Trains ha sviluppato un’affissione digital out of home interattiva e dinamica che sfrutta uno dei punti di forza dei Big Data: la velocità di trasmettere, in tempo reale o quasi, analisi o informazioni.

Per 13 giorni, l’affissione ha visualizzato live le ore e i minuti di traffico che, a Newcastle, distanziavano il guidatore da una destinazione. L’obiettivo? Semplice: ricordare che il treno è l’alternativa priva di stress e molto più veloce al traffico su strada.

Con questa comunicazione, Virgin Trains si pone in una tendenza comunicativa di marketing sempre più attuale: un uso intelligente dei dati gestiti tramite OpenLoop con l’analisi di Google API e della tecnologia per mandare ai consumatori attivi messaggi mirati e precisi grazie alla geolocalizzazione e alla precisione dei Big Data.

Il marketing digitale sta accelerando (è il caso di dirlo) come un treno. Il processo di machine learning permette ai Big Data di crescere e velocizzarsi e andare a semplificare i processi che portano alla conversione e alla lead generation.

Stay Tuned!

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