Conversion Marketing Blog

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Alberto Rossi | 25/05/2017 | Topics: conversion marketing

Conversion marketing: anche i packaging convertono

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Quando si parla di Conversion Marketing non si intende presentare una nuova disciplina di marketing, ma semplicemente un nuovo approccio al marketing tradizionale, un nuovo modo di valutare la strategia e le execution nell’ottica di ottenere risultati di valore e di lungo periodo.

In un mondo in cui dominano le reti e le relazioni, non si può più prescindere da esse e non basta più fare contatti, ma si devono creare relazioni … diversamente, ogni sforzo, ogni € di investimento sarà vano.

In quest’ottica, l’obiettivo è seguire i consumatori in ogni touchpoint del loro processo di acquisto e convertirli man mano da lead a shopper, da shopper a buyer, da buyer a loyal, da loyal ad advocate: la chiamano ‘The Art of Conversion’.

Matura quindi la consapevolezza che serva un innovativo approccio di consumer engagement, capace di interagire con il websumer (il nuovo consumatore digitale), che sia omnichannel e che sia sempre orientato alla conversione.

Nell’ottica di una conversione omnicanale, anche il packaging è considerabile un touchpoint e nemmeno così trascurabile considerando i contatti che riesce a fare.

Ecco allora due esempi di brand che hanno saputo usare proprio i pack dei loro prodotti per fare comunicazione e conversion marketing.

 

Diritos e il pack che fa musica

 

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Per promuovere il film in uscita ‘Guardians Of The Galaxy Vol. 2’ di Marvel, Doritos ha voluto celebrare l’esperienza unica di consumare una bella porzione di patatine davanti ad un bel film, lanciando un packaging del tutto speciale, deputato appunto a celebrare questo gemellaggio.

Doritos diventa uno dei packaging più innovative della storia oltre che, grazie all’innovazione e alla tecnologia, diventare esso stesso sublimazione dell’esperienza di consume.

L’edizione limitata Doritos ‘Gardians of the Galaxy’ ha incorporato nel sacchetto una radio con tanto di cuffie dalla quale poter ascoltare la Colonna Sonora del film in uscita. Il sacchetto di patatine è anche ricaricabile.

 

 

La scelta è stata quella di non venderlo on shelf, forse per i costi troppo elevati, ma forse anche per farne un caso viral e così Doritos sceglie di venderli in edizione speciale su Amazon prima dell’uscita del film, facendo leva sull’elevata visibilità del titolo e sul grandissimo successo che in passato la prima versione di colonna Sonora Guardians fu una hit per anni tra i ’70 e gli ’80.

Ecco, quindi, un uso creativo del touch point ‘packaging’ unitamente a quello digitale grazie ad una strategia commerciale e di comunicazione ben integrata e finalizzata a fare buzz e amplificare i valori legati all’esperienza di consumo del prodotto. Certamente Doritos ne esce con una decisa crescita di awareness, una consideration migliorata e una percezione molto rinforzata presso il target più giovane e sensibile a questo tipo di iniziative speciali.

 

Passiamo all’Italia e ad un brand a noi molto noto: Danone

 

danone-conversion-marketing.jpg

 

Noi di Conversion siamo promotori di innovazione e tecnologia nel Retail, per questo proponiamo sempre ai nostri migliori clienti soluzioni di engagement innovative, come nel caso di Disney, Coca-Cola, Nivea che vedete a questo link. Ciò che di nuovo e tecnologico si riesce ad inserire in questo touchpoint crea curiosità, visibilità ed extra engagement con un target, quello degli shopper, che ha sempre meno tempo e voglia di farsi interrompere durante il suo shopping trip.

Anche Danone contribuisce a segnare un’evoluzione nella storia del Retail marketing, rivisto nell’ottica di un miglior engagement e di una spinta alla conversione con la campagna ‘Grab The Lightness’ di Vitasnella.

 

 

 

 

Danone, nella corsia degli yogurt, fa sì che alcuni vasetti svettino più di tutti gli altri, fluttuando a mezz’aria grazie ad uno speciale espositore dotato di magneti respingenti.

A scaffale si vedono alcuni packaging letteralmente fluttuare in aria, senza poggiare sul ripiano a magnificare il concetto di leggerezza del prodotto. Uno stratagemma davvero geniale per comunicare un messaggio che non sarebbe stato altrimenti visto, compreso ed interiorizzato in altri modi, nemmeno con mille parole o cartelli e cento hostess urlanti.

 

Non c’è limite alla comunicazione creativa, basta seguire le regole della pertinenza, dell’engagement e dell’innovazione e tutto è possibile. Se a questo si aggiunge un uso sapiente dell’omnicanalità intesa come comunicazione fluida tra i touchpoint che il consumatore incontra nel suo processo di decisione, allora si fa Bingo! E sell out!

 

Stay Tuned!

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