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Alberto Rossi | 14/05/2014 | Topics: In-store Communication, in-store-marketing, in-store experience

L’In-Store Experience inizia online!

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Sempre più shoppers iniziano la propria In-Store Experience online: cresce infatti il numero dei consumatori che prima di recarsi in negozio verifica la disponibilità di servizi quali “click and collect" (prenoto online un articolo e lo ritiro nello store), come pure il numero di quelli che prima di uscire di casa per fare acquisti verificano online offerte e promozioni.

La qualità della In-Store Experience è considerata migliore quando vengono offerte informazioni online in real time: ad esempio quando viene offerta la possibilità di controllore via internet la disponibilità di un prodotto, così da utilizzare il proprio tempo per recarsi in un negozio solo a fronte della sicurezza di trovare ciò che effettivamente si cerca.

Un altro trend che sembra confermare che l’In-Store Experience inizia oggi online è il “webrooming” contrapposto allo “showrooming” (tranne per quanto riguarda i prodotti freschi).

I consumatori guardano cioè online i prodotti, cercano informazioni, confrontano prezzi, leggono schede tecniche, scambiano informazioni, verificano le varianti di uno stesso prodotto, ecc…  e apprezzano sempre più quando i costi di spedizione sono azzerati e i tempi ridotti. I retalilers devono tener conto di questa tendenza ad esempio assicurandosi che la loro offerta sia la stessa su qualunque canale venga proposta.

Devono cioè essere  in grado di integrare l’In-Store Experience nello store fisico con il restante delle loro presenze online (sito, e-commerce, social media, emails) ed utilizzare i dati di analisi che vengono raccolti per impostare nuovi modelli di customer engagement e personalizzazione dei servizi per acquisire spazio competitivo.

Se da un lato l’obiettivo è offrire la stessa In-Store Experience attraverso differenti canali, il segreto sembra essere quello di trovare il modo più efficacie per combinare e-commerce con in-store shopping creando una retail experience sempre connessa.

Gli stores pionieri in questa sfida hanno introdotto nei loro punti vendita tecnologie digitali come ad esempio  i “virtual fitting tools” che permettono di verificare l’effetto di un capo d’abbigliamento indossato o di una scarpa calzata in modo virtuale, senza la scocciatura di dover provare fisicamente un abito. Una In-Store Experience molto apprezzata!

Un approccio originale per creare una In-Store Experience innovativa è stato adottato da Tesla Motors nel suo flagstore di Toronto. Qui displays interattivi e studi di design sono messi a disposizione dei clienti per configurare la loro Tesla personale su grandi touchscreens e vederla poi proiettata su un grande schermo.

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Ciò che i retailers erano abituati a considerare differenti modelli di business, sta ora incominciando ad amalgamarsi in una sorta di approccio “omni-channel” dove l’ingrediente chiave è la consistenza e continuità di attraverso i differenti touch points che il consumatore può incontrare nel suo percorso di acquisto.

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