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Alberto Rossi | 26/07/2017 | Topics: digital marketing

News di Digital Marketing: luglio dedicato al VR

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Come ogni mese, condividiamo le ultime novità rilevanti nel mondo del digital marketing che possono essere utili da integrare alle proprie strategie o alle proprie idee di campagna.

Come sempre le principali novità pertengono al miglioramento delle experience guidate dall’evoluzione tecnologica e al social media marketing.

Decisamente interessanti i progressi che si stanno succedendo alla velocità della luce nel mondo della realtà virtuale, per questa ragione vogliamo dedicare le news di questo mese all’argomento con alcune considerazioni sulle ricadute in termini di digital marketing.

 

VR: caldo, freddo e dolore tra poco a casa nostra

Da oggi sembrerebbe ci sia un nuovo elemento da aggiungere all’esperienza VR. Una start-up ha creato un dispositivo che riuscirà ad "aumentare drasticamente" la realtà del tuo gioco virtuale, permettendo di sperimentare sensazioni come il caldo, il freddo e perfino il dolore, anche in diverse aree allo stesso tempo, fino anche a replicare ciò che sembra un pizzico.

Quindi, se stai entrando in mezzo al fuoco, senti il calore aumentare sulla mano. Oppure, se salti in un lago ghiacciato, una sensazione di freddo comincerà a diffondersi.

Ma come funziona esattamente? L'azienda che ha concepito il device utilizza dispositivi termoelettrici flessibili, capaci di convertire la temperatura corporea in energia elettrica. Le stesse correnti elettriche passano poi attraverso il dispositivo, che si raffredda o riscalda.

Potrebbe richiedere ancora un po’ di tempo prima che questa tecnologia sia effettivamente adottata dai produttori di VR, ma per certo stanno già sperimentando queste nuove sensazioni nei futuri giochi.

E comunque senza arrivare all’evoluzione delle sensazioni reali durante il gioco, questo esempio ci fa capire quanto potrà evolvere il mondo del gaming in futuro. Ci sono infinite opportunità in termini di esperienze che potranno aprirsi.

 

 

 

 

VR l’alleato dei tuoi futuri acquisti

Anche lato shopping, il mondo subirà un’altra evoluzione. Grazie al VR le persone possono sperimentare in anteprima ciò che intendono acquistare. E non solo, possono scegliere, combinare colori e oggetti, sperimentare e infine procedere all’acquisto con una consapevolezza decisamente maggiore di oggi.

Vediamo insieme questo video Ikea che ci dà un assaggio di come si potrebbe evolvere il mondo dello shopping nell’immediato futuro.

 

 

 

 

Pensiamo anche a molti altri ambiti come Automotive, Vacanze, Moda e accessori, tutti verificabili con una buona dose di realtà prima dell’acquisto.

 

 

 

 

VR e le mille applicazioni future

Chiaramente noi siamo deviati dal nostro lavoro e vediamo solo le applicazioni del VR nell’ambito del digital marketing, delle consumer experience e dell’engagement.

Esistono però molti altri ambiti affascinanti nei quali il VR potrà fare la differenza e al tal proposito cito alcuni passaggi di un articolo interessante di Sveva Biocca su AndroidPit.

VR e Medicina: dalla possibilità di simulare operazioni da parte degli studenti a quella di curare l’ansia e la depressione esponendo gradualmente il paziente alle proprie paure a quella ancora di far conoscere il proprio bambino ancora feto ai futuri genitori.

VR e Educazione: arrivati a scuola gli studenti, in un futuro non così lontano, potrebbero non stare più seduti sui banchi guardando una lavagna o un proiettore. Al contrario, per capire la preistoria, potrebbero indossare dei visori VR ritrovandosi in mezzo a un branco di dinosauri, oppure studiare l'impero romano accanto a Giulio Cesare mentre combatte i Galli, o salpare con Cristoforo Colombo alla scoperta dell'America o ancora studiare il corpo umano entrandoci dentro, come fossero dei globuli rossi

VR e lavoro: immaginatevi di trovarvi in una stanza vuota, spoglia. L'unica cosa che avete sono un tablet e un paio di visori VR. Li indossate e voilà, accanto a voi compaiono i vostri colleghi e insieme a loro c'è anche il CEO della società che però si trova per un viaggio di lavoro a Londra. Poi c'è il capo marketing che si trova fisicamente a Dubai ma, allo stesso tempo, sta bevendo un caffé proprio vicino a voi che vi trovate a Berlino. Benvenuti in un ufficio in VR (in cui il fatto di non avere il dono dell'ubiquità non è più una scusa possibile). 

 

VR e advertising

Ma quanto più l’uso della realtà virtuale aumenta in penetrazione, tanto più arriverà anche l’advertising. O forse, come dichiara Google, lo si fa per ottenere finanziamenti e finanziare la ricerca e il progresso.

Google dichiara sul proprio blog di aver ricevuto da più sviluppatori la richiesta di aiutarli a trovare un modo per raccogliere finanziamenti per continuare a sviluppare le loro applicazioni VR. Ecco perché il colosso ha iniziato a sperimentare un possibile formato advertising nativo e mobile per il VR.

Gli sviluppatori e gli utenti hanno richiesto però di evitare esperienze disruptive o troppo complesse da implementare nei VR. Ecco perchè la prima idea del formato potenziale studiato è un cubo che si presenta agli utenti e con il quale gli stessi possono interagire toccandolo e vedendo l’annuncio video. Ecco come funziona:

Il lavoro di sviluppo si basa su alcuni principi fondamentali: i formati degli annunci VR devono essere facili da implementare per gli sviluppatori, nativi per il VR, abbastanza flessibili da personalizzare e utili e non intrusivi per gli utenti.

 

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