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Alberto Rossi | 08/07/2016 | Topics: consumer engagement

VR protagonista a Cannes: è Consumer Engagement puro

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Si parla tanto di Consumer Engagement e da molti anni ormai. Da quando si è capito che la comunicazione Top-Down non è più efficace, ma per stabilire un contatto col consumatore bisogna intrattenerlo, fargli fare esperienze, ingaggiarlo in qualsivoglia modo.
Dall’altra parte si sente sempre più parlare di Virtual Reality (VR), ormai siamo vicini all’esplosione del Trend, se ne parla in tutte le manifestazioni e anche a Cannes è stata la protagonista incontrastata.


E’ facile capire perché. La realtà aumentata si sposa perfettamente con l’obiettivo principe del consumer engagement, anzi lo potenzia, lo magnifica e lo rende ancora più memorabile e coinvolgente.


I primi a muoversi sono i settori del gaming e dei device mobili e stanno presentando in ogni dove le grandi potenzialità di questa tecnologia. Anche a Cannes, ecco dunque gli speach più significativi fatti sul palco dei Lions ai quali abbiamo avuto la fortuna di assistere noi di Conversion.
 

Establishing a VR Roadmap for Creative Industries


Con la realtà virtuale entri in una realtà simulata dove puoi interagire con gli elementi presenti attraverso periferiche come visori o sensori di movimento.
Attraverso la realtà virtuale, soprattutto nei videogiochi, si possono esplorare paesaggi naturali o artificiali in 3D, muoversi liberamente nell’ambiente riuscendo a girare intorno ad edifici e ostacoli in modo tale da avere l’illusione di trovarsi in una realtà vera e propria.

La VR offre un’esperienza emozionante. Il gamer può muoversi in prima persona all’interno dell’ambiente creato, simulare movimenti molto simili alla realtà così da offrire una sorprendente simulazione della realtà stessa.

 Lo staff di Games of Thrones, ad esempio, ha progettato una simulazione del gioco a 360°, dove sarà possibile simulare la scalata in prima persona della Barriera di ghiaccio (the Wall) e godere della fantastica vista che offre il paesaggio in VR. Una volta giunti in cima, la simulazione dà la sensazione di precipitare giù dal dirupo facendo provare grande emozione e spavento, ma solo dopo aver osservato dall’alto il vastissimo paesaggio di Games of Thrones e tutti gli elementi circostanti che sembrano reali.


Non c’è nemmeno bisogno di dire quale sia la differenza abissale in termini di consumer engagement tra la tv e la realtà virtuale.

Nella prima tutti quelli che guardano il film condividono la storia narrata dal film, con la realtà virtuale le persone condividono l’esperienza di entrare in questi paesaggi e ambienti artificiali, di provare la sensazione di essere sulla cima di una montagna, di volare o precipitare nel vuoto.
Nonostante si abbia la conoscenza di trovarsi in una realtà virtuale, si ha comunque la reale sensazione di vertigine quando ci si trova sulla cima di un dirupo, tutte le emozioni provate durante l’esperienza in VR sono il vero valore aggiunto.

Basti solo dire che sono già pronte 34'000'000 di playstation in VR.

 

Samsung Presents a VR Creators Experience


Samsung ha creato la migliore esperienza virtuale con un cellulare.  Esso è in grado di catturare il paesaggio circostante in un solo frame, condividere video a 360° dando la possibilità a chi guarda di girare liberamente la visuale potendo così scegliere in quale direzione ammirare il paesaggio circostante.

Questo visore crea l’estensione di ciò che abbiamo intorno, riproduce l’esperienza in 3D dando libertà di movimento in prima persona. Il VR proietta la persona in un mondo virtuale o come in questo caso nel paesaggio che si osserva intorno a sé, dandoci l’impressione di muoverci realmente in quegli ambienti e di trovarsi lì proprio in quel momento. Il VR ci proietta all’interno di quel paesaggio, non ce lo mostra dall’esterno come in un normale film, ma dà l’impressione di essere circondati e immersi nella natura e nei luoghi che osserviamo. In questo modo diventa un’esperienza straordinaria.

Durante lo speach vengono presentate alcune opere di Salvador Dalì attraverso la realtà virtuale, così che le opere dei suoi quadri diventano delle statue, e l’osservatore è in grado di girarci intorno o passarci nel mezzo creando un effetto molto reale dei soggetti rappresentati.

“This experience became your experience”

La vista virtuale a 360° dà un grande senso di distanza e di profondità, così da dare la possibilità di potersi spostare liberamente all’interno del paesaggio in ogni direzione. Anche il suono contribuisce a questa visione panoramica, proprio perché diminuisce di intensità quando i soggetti all’interno dell’ambiente si allontanano.

Con la realtà virtuale possiamo rivivere l’esperienza di un altro, entrare nel mondo che anche lui sta osservando, facendolo non come spettatore, ma come protagonista, avendo infatti libertà di movimento e di scegliere dove volgere lo sguardo.

 

Abbiamo grandi aspettative da questa Tecnologia e noi di Conversion ci apprestiamo ad utilizzarla nei nostri consumer engagement.

 
Stay Tuned!
 
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