RETAIL MARKETING 2.0: SEMPRE PIÙ TECNOLOGIA IN-STORE PER UN ENGAGEMENT TOP

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Nel momento in cui tecnologia e retail marketing vanno di pari passo, si viene a creare una situazione ottimale per stimolare l’engagement nel target. L’utilizzo di strumenti tecnologici risulta stimolante per il consumatore e va a creare valore tanto per lui quanto per il brand. Conversion ha lavorato in più occasioni su progetti di questo tipo.

In un side by side digitale per NIVEA, la tecnologia è stata strumentale per far toccare con mano alle consumatrici il benefit di prodotto dello Struccante sotto la doccia. Le consumatrici sono state ingaggiate in un grande spazio espositivo, con una doccia rappresentata da un totem, al centro della quale era posizionato un tablet che mostrava il volto di Giorgia Palmas truccato. La hostess porgeva alle consumatrici un prodotto generico e NIVEA Struccante sotto la doccia; grazie alla tecnologia NFC, avvicinando i due diversi prodotti partivano due diverse animazioni: panda eyes nel caso del generico, viso perfettamente struccato nel caso del prodotto NIVEA. Un digital engagement coinvolgente, che ha illustrato a tutte le consumatrici in modo chiarissimo e avvincente le caratteristiche del prodotto.

Nel caso dell’area permanente a tema di Coca-Cola all’interno del Carrefour di Carugate, abbiamo risposto alla richiesta precisa di far vivere il posizionamento movimento e felicità in un’esperienza significativa per il consumatore. Con un digital engagement posto in essere grazie all’internet elle cose, abbiamo sviluppato una successione di attività annuale in cui il tema sport era centrale. La prima esperienza ha rimandato al ciclismo, con il consumatore che poteva pedalare per un massimo di due minuti in varie ambientazioni, facendo aumentare o diminuire la velocità del video a schermo in base alla reale potenza della sua pedalata. L’esperienza si concludeva con l’erogazione di un coupon, in un’ottica perfettamente omnichannel. La seconda attività, caratterizzata da un’identica logica di couponing, è stata un classico e appassionante calcetto, e sarà seguita da altre attività a tema sportivo.

Il progetto per Disney Finding Dory è stato un perfetto esempio di marketing esperienziale, funzionale ed efficace anche per un target di piccoli fan dei cartoni animati. Il tour promozionale outdoor a supporto del lancio del nuovo film Disney ha visto l’utilizzo di macchine brandizzate in modo unconventional per catturare l’attenzione dei passanti; in-store si è invece utilizzato lo Smemory di Dory, un particolare memory a forma di bolla, e soprattutto la Magic Sea Life Experience, che ha dispiegato tutta la forza del marketing esperienziale. Facendo entrare fisicamente i bambini in un box multisensoriale che riproduceva un fondale marino, abbiamo coinvolto vista, tatto e udito in un evento decisamente suggestivo e memorabile per il target.

Per Royal Canin il digital signage ha reso possibile un’operazione di retail marketing 2.0 che ha combinato finalità educational con lead generation e conversione. Attirati da un particolare richiamo sonoro, i consumatori hanno potuto svolgere un test, semplice ma estremamente preciso, scoprendo qual è l’alimento perfetto per il loro amico a quattro zampe; l’interazione a tablet era inoltre arricchita da un momento ludico e si concludeva con l’erogazione di un buono sconto, in ottica di lead generation. Un totem in grado di accompagnare il consumatore in tutte le fasi, dunque, configurandosi di fatto come uno strumento di retail marketing 2.0 per orientare il consumatore.

Grande protagonista del tour che abbiamo sviluppato per Disney Principesse è stato il magic mirror. Questa tecnologia ha regalato alle bambine un engagement davvero speciale, perché specchiandosi venivano inserite in una cornice incantata, al fianco delle loro beniamine principesse, con cui potevano scattarsi una foto. Il risultato è stata un’esperienza da sogno, che insieme ad altri engagement analogici, ha catturato il cuore delle piccole e ha ribadito la rilevanza del ruolo che la tecnologia può assumere, rendendo le interazioni con i consumatori significative e rilevanti.

Heineken, partner ufficiale della Uefa Champions League, ci ha scelti per una grande brand activation a tema calcio che ha coinvolto cinque centri commerciali a Milano e dintorni nei giorni prima della finale del torneo. Le giornate di animazione hanno coniugato performance e attività classiche con engagement innovativi e tecnologici: una delle principali attrazioni dell’area è stato infatti il divano digitale, grazie al quale le persone potevano scattare una foto ricordo particolare. Chiunque vi si sedeva, infatti, si vedeva su un apposito schermo seduto su una panchina a bordo campo e poteva immortalarsi come un giocatore in procinto di scendere in campo. Il risultato è stato quindi un momento che ha intrattenuto, divertito e colpito i consumatori, in perfetta coerenza con il brand.

Per il lancio di Monster University, abbiamo progettato e gestito due tour promozionali Disney con attività di brand engagement su oltre 50 punti vendita. Utilizzando la realtà aumentata, abbiamo assicurato tanto divertimento per i piccoli fan, che venivano proiettati nel mondo Monsters. Attraverso un apposito software, i bambini inquadrati da una telecamera posta sopra a uno schermo touch, hanno visto la propria immagine accanto a uno dei loro personaggi preferiti e hanno potuto scattare una foto ricordo insieme.

Se oggi è necessario rendere sempre più stretta la soglia di relazione fra consumatore e brand, farlo tramite la tecnologia si rivela frequentemente la scelta più corretta. Il retail marketing 2.0 riesce ad amplificare il significato dell’esperienza per il target e a rendere le attivazioni in-store massimamente coinvolgenti, favorendo l’interazione e, in definitiva, la conversione.

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