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Digital marketing: 6 linee guida su come investire il tuo budget 2017

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Il web è ormai un media rilevante quando si parla di media spending. In USA si stima che nel 2017 avverrà il sorpasso ufficiale degli investimenti digital rispetto al mezzo TV. In Italia non è ancora così, ma certamente il futuro va nella stessa direzione.

Tuttavia, quando si parla di Digital Marketing e di investimenti si ha sempre la sensazione che ci sia un mare magnum non ben definito di iniziative e possibilità di investimento: dalla pubblicità più tradizionale, ai social, al mobile, alle App, alle iniziative earned media, alle attività di digital PR, al mondo del viral marketing.

La domanda sorge spontanea: dove è più giusto allocare il proprio budget media tra tutti gli strumenti di Digital marketing disponibili?

Tralasciamo, per ovvie ragioni, scontate premesse che ricordano sempre e comunque la centralità degli obiettivi di marketing di un brand, lo status digitale del brand stesso e di conseguenza la necessità di modulare l’investimento prima e soprattutto a partire da questo asset di informazioni.

Più interessante, forse, è riassumere per voi quanto mi è capitato di leggere recentemente in un articolo di Lindsay Hutter sui ‘6 Trends that Should Shape Your 2017 Marketing Budget’, molto efficace e dritto al punto, nonché vicino alla nostra visione d’agenzia digital e omnichannel.

 

In breve, i suggerimenti di suddivisione del proprio Digital Marketing budget si rifanno a nient’altro che ai principali trend che le ricerche di settore proiettano per il 2017 ed I prossimi anni.

 

Insight #1: Market to Customer – especially Millennials – In-store

 

Con dati che recitano che oltre l’80% dei Millennials usano il loro smartphone in-store e che il 74% desidera ricevere alerts su mobile geo-localizzati, non c’è tanto da pensare. I marketers hanno un’opportunità straordinaria di fornire offerte interessanti ai propri consumatori direttamente sui loro telefoni. Alcune catene come Target hanno già cominciato a presentare delle offerte ai propri clienti durante il loro shopping, differenziandole per reparto visitato. Con le grandi novità in materia di Beacon, si possono fare comunicazioni precise e specifiche a porgere direttamente nelle mani dei consumatori.

 

Insight #2: Invest Big on Social Analytics, Then on Social Budgets

 

Mi è capitato di leggere una dichiarazione molto provocatoria sui social media che recitava che i social stanno ancora vivendo la loro fase d’infanzia. Certamente questo non vuole sminuire l’importantissimo ruolo che essi ricoprono nella comunicazione con i consumatori già oggi, ma sottolinea come con oltre il 70% di companies e brands che non raccolgono alcun dato dai canali social, la strada da fare è ancora molta e che ci aspettano anni di crescita e cambiamento significativi.

Ecco perchè è fortemente consigliabile investire parte del proprio budget di digital marketing negli analytics, per cominciare ad essere un passo avanti agli altri, capirci di più e migliorare la propria presenza social.

 

Insight #3: Double Down on Video

 

I video sono un trend in crescita. Il loro utilizzo da parte dei brand e il loro livello di fruizione e condivisione da parte dei consumatori ha di gran lunga superato il testo e le immagini. Un altro fattore di accelerazione dei video è dato dall’esplosione del programmatic video, che si proietta sarà I 2/3 del totale spesa in Video digitali entro il 2019 in USA. Investire in questa direzione può diventare certamente un vantaggio competitivo poichè in grado di fornire ai propri utenti ads al momento giusto, rilevanti e rispondenti ai bisogni e agli interessi qui e ora.

 

Insight #4: Triple Down on Programmatic

 

L’uso del programmatic ads non è un trend in crescita solamente nel mondo video, ma ormai rappresenta la maggioranza degli investimenti del mercato. Questo perchè il programmatic oltre ad ottimizzare gli investimenti permette una migliore targetizzazione, infatti il suo destino è indissolubilmente legato alla quantità di dati che si riuscirà a fornire dietro le offerte e le richieste di spazi.

Anche il mobile programmatic sta prendendo sempre più spazio, un altro media che consente una perfetta targetizzazione e relevance della propria comunicazione.

Familiarizzare con questo mondo e decisamente indirizzare I propri budget verso il programmatic non è più un’opzione, ma un must.

 

Insight #5: Prepare for Cross-Device Marketing – and Quickly.

 

Mediamente gli utenti oggi sono raggiungibili almeno su 5 device differenti, tutte uguali opportunità per I marketers che vogliono comunicare con loro e fonte di molti grattacapi. Infatti, I brand oggi devono rendersi conto che devono saper riconoscere il consumatore, poichè anche se I device sono 5 e diversi, il consumatore è sempre lo stesso e nemmeno si rende conto da quale device sta fruendo della comunicazione. Oltretutto diventa anche chiave seguire e misurare le azioni del consumatore. Anche qui dati e i sistemi di misurazione ritornano come fattori imprescindibili di qualunque strategia di investimento e ad oggi il 69% dei marketers dicono di non avere dati leggibili cross-device.

 

Insight #6: Mobile is a Moving Target

 

Oggi lo Smartphone è il device mobile per definizione. In USA, e allo stesso modo in Italia, 4 persone su 5 portano con sè uno smatphone ogni giorno (mentre la media mondiale è 3 su 5). Tuttavia, nonostante gli Smartphone possano essere definiti tutto fuorché obsolete, molto probabilmente verranno sorpassati molto presto. Infatti si stima che entro la fine del 2017, almeno 1 persona su 4 circolerà con un wearable device. Cosa significa ciò per I brand e I loro budget? In primis, che esisteranno nuovi touchpoint su cui investire e certamente che dovranno cominciare a studiare I format più corretti per renderli fruibili su questo nuovo media, che tipo di target sia, quali il momento e I luoghi corretti per la comunicazione.

 

Stay Tuned!

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