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Mobile Marketing: è tutta un’altra storia! Eccovi 6 motivi

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L’ingresso e l’evoluzione degli Smartphone hanno portato con sé una rivoluzione e questo è fuori discussione. Tuttavia dal 2007, anno in cui debutta l’iPhone sul mercato, non si sono consolidate altrettanto chiaramente delle certezze in tema di mobile marketing.

Se pensiamo che in Italia la penetrazione mobile raggiunge l’83% e che siamo il terzo Paese nel mondo per numero di telefonini, possiamo comprendere chiaramente come il mobile sia uno Device e un Media chiave nelle strategie di comunicazione e relazione con shopper e consumatori.

Rimangono però molto comuni alcuni errori ricorrenti che sistematicamente portano agenzie e brand a compromettere le opportunità che invece potrebbero cogliere dal mobile marketing.

 

  1. Dare per scontato che il tuo brand abbia bisogno di una mobile app per comunicare col target.

Credere che i consumatori abbiano tanto a cuore la vostra marca da scaricare un App specifica è un errore quasi sempre. Raccomandiamo sempre ai nostri clienti di pensare bene prima di investire dei soldi nello sviluppo di un App e piuttosto di convogliare quei budget nel miglioramento e nell’ottimizzazione della mobile web experience.

 

  1. Creare le esperienze mobile e desktop ragionando per silos.

La quasi totalità degli utenti connessi accedono al web indifferentemente da mobile e da desktop e normalmente l’accesso da uno e dall’altro device avviene in luoghi e momenti diversi. Ne consegue che anche l’esperienza di navigazione e l’uso del web che gli user fanno del mobile e del desktop è differente e spesso sono complementari. Ecco perché diventa fondamentale conoscere la journey del proprio target e capire quando e come usano l’uno e l’altro accesso in modo tale da fornire loro un’esperienza fluida e continuativa perché per gli user si tratta solamente di ingressi differenti all’interno della stessa esperienza di ricerca e navigazione. Ecco perché questa esperienza deve essere pensata in maniera integrata senza rotture e frizioni.

 

  1. Trattare il mobile come un di cui della Web Experience.

Invece il mobile è spesso destinato a micro-needs e micro-moments e non semplicemente come un ingresso alternativo al desktop. Questo errore deriva spesso dal fatto che negli ultimi anni le company hanno verosimilmente investito molti soldi nella costruzione di un sito web performante e funzionante nel migliore dei modi in versione desktop. Oggi che il mobile è sempre più rilevante, pensano di fare il loro dovere semplicemente creando una ‘smaller version’ del loro sito per mobile oppure di rendere responsive ciò che hanno. La decisione giusta sarebbe quella di studiare davvero i momenti e i motivi per cui il target usa il cellulare in alternativa o in combinazione al desktop e costruire l’esperienza di navigazione in funzione della customer journey.

 

  1. Pensare che l’advertising su mobile sia un adattamento di una digital display, ma solo un po’ più piccola

Gli investimenti in digital advertising sono in crescita da molti anni ormai, nel 2017 hanno registrato un +12% raggiungendo la soglia dei 2,75 mld di €. La pubblicità su smartphone cresce ancora molto (circa del +40%), ma raccoglie meno del 40% del mercato totale dell’internet advertising, a fronte di una quota di tempo speso sul canale mobile del 64%. C’è quindi una enorme opportunità che certamente verrà colta in questi anni. La differenza tra chi farà bene e chi farà male sta nel modo in cui si concepirà la mobile advertising.

Le forme di comunicazione su Mobile sono varie: Mobile Web, Applicazioni Mobile, Messaggistica istantanea, Mobile Video/TV, classici messaggi brevi (SMS/MMS). Al di là delle varie forme di advertising, bisogna rispettare qualche principio base per scegliere la strada corretta:

**Sviluppare una creatività nativa. Look&Feel, dimensioni, messaggio, immagini e bottoni di conversione devono essere pensati per la fruizione da mobile che inevitabilmente consente uno spazio minore in termini di visibilità e una interazione con l’annuncio differente poiché touch.

**Sfruttare le opportunità di personalizzazione, geolocalizzazione e relazione che il mobile offre. Sarebbe un sacrilegio non cogliere queste possibilità che invece il web non sempre consente e sono la chiave per ottenere la propria visibilità sul mezzo mobile.

**Reinterpretare ‘la visibilità’ del messaggio pubblicitario. Sullo Smartphone per varie ragioni la pubblicità viene già percepita maggiormente dall’utente, per tale motivo l’annuncio deve rivedere le sue regole di visibilità all’interno della pagina. Se nell’esperienza desktop, un po’ come nei media tradizionali, seppur con una evoluzione di linguaggio, la pubblicità deve essere grande, bella, accattivante e visibile, sul mobile lo è già per definizione per cui dovrebbe lavorare di più sull’integrazione con la pagina e il contesto in cui si trova l’utente in modo tale da ridurre al minimo il disturbo e la sensazione di interruzione. Il segreto è meno si disturba e più si è utili, coerenti col momento, coerenti col contesto, calati nel micro-moment e micro-need, più si coglie il favore del target e si è visti.

Per imparare dai successi, potrebbe interessarti anche Mobile marketing. impariamo dai successi che raccoglie alcune case history efficaci di utilizzo del mezzo mobile per advertising o activation ed engagement del target molto innovative.

 

  1. Considerare il MOBILE come smartphone e allo stesso tempo tablet.

È un errore considerare smartphone e tablet allo stesso modo tanto quanto considerare smartphone e desktop simili. La user experience dei due device è differente e i brand dovrebbero conoscere quali sono i device più usati studiandosi i dati di accesso e gli analytics e fare scelte coerenti con i risultati.

 

  1. Confondere ‘Mobile First’ con ‘Mobile a tutti i costi’.

Oserei dire però anche il contrario, cioè considerare la ‘desktop experience’ come un dato di fatto. Come detto in altri punti di questo articolo, il vero statement deve essere ‘customer first’, prima di qualunque decisione. Studiare il proprio target, i dati che ci raccontano dei device maggiormente utilizzati per accedere, delle informazioni che cercano, dei momenti in cui le cercano e altro ancora dovrebbe guidare le nostre scelte se fare solo una versione ‘desktop driven’, se farne una solo ‘mobile driven’ o se farne due differenti ma complementari nell’esperienza di ricerca e relazione con l’utente.

Se vuoi approfondire il tema del mobile marketing, potrebbe interessanti anche Come usare il Mobile Marketing per connettersi con i consumatori che approfondisce i cinque modi per strutturare una strategia di mobile marketing efficace, individuando i momenti che contano e che la vostra marca può conquistare.

 

Il mobile marketing è un mondo affascinante, in espansione e per certi aspetti ancora da comprendere pienamente. Chi ne accoglie le logiche e le peculiarità prima degli altri, sarà il Winner dei prossimi anni.

 

Stay Tuned!

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